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lunedì, 19 febbraio 2007

 

Nel Duomo di Torino è conservata una delle più importanti reliquie che l'umanità possegga, se non la più importante. Si tratta della Sacra Sindone, cioè del lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo dopo la sua agonia sulla Croce, quando venne posto da Maria e Maddalena nel suo sepolcro. Il lenzuolo riporterebbe l'immagine di Gesù per intero, visto frontalmente e posteriormente. Il condizionale è d'obbligo, visto che non si ha la certezza che effettivamente l'uomo di cui rimane l'immagine sia proprio Cristo. Tempo fa il sacro lenzuolo è stato sottoposto ad alcune analisi che avevano suggerito l'idea che esso potesse essere appartenuto ad uno degli ultimi maestri templari, se non proprio a Giacomo di Moley, ultimo maestro del Tempio. Tuttavia, ulteriori studi recenti hanno rivalutato l'idea originaria che il lenzuolo avesse davvero avvolto il corpo di Cristo.  Soprattutto, a prova di tale ipotesi, contribuiscono diverse prove, tra le quali la scoperta della presenza di due monete poste sugli occhi del defunto secondo un'antica usanza (dovevano servire al defunto per pagare Caronte, il traghettatore che li avrebbe condotti attraverso il Lethe negli inferi) appartenenti all'età storica di Ponzio Pilato, governatore romano di quel periodo (prima metà del I secolo d.C.). Inoltre, un'analisi al computer ha rivelato tracce di sangue sul costato dell'uomo e sulla fronte (forse per via della corona di spine). Nel 1997 la Sindone scampò miracolosamente ad un incendio che, tuttavia, la danneggiò in parte. All'interno del Duomo è possibile ammirare una copia a grandezza naturale della reliquia. La vera Sindone è conservata in un'altra parte del Duomo, a sinistra dell'altare, e viene esposta in pubblico solo in rare occasioni. . Rimane comunque il dubbio che l'uomo immortalato possa non essere il Cristo. Ma se non si tratta di lui, di chi si tratta allora? Il mistero rimane, anche perché tale fenomeno è già strano di per sé. Infatti, in condizioni normali, un'immagine così nitida non sarebbe potuta rimanere. Ma allora, come è stato possibile tale prodigio?

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postato da: cosepreziose alle ore 09:21 | Permalink | commenti
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